Mi manca il dialogo; a volte, non ho davvero nulla da dire. Nessuna opinione da esprimere, nessun commento da fare. Mi capita in modo particolare con i colleghi di lavoro, oppure quando ho attorno persone che non sono quelle con cui abitualmente parlo. Mi mancano le parole non perché me le sia perse strada, non sono una persona vuota, ma perchè quello che sento, gli argomenti che la maggior parte della gente tratta sono completamente estranei alla mia sfera d’interesse. Io non ne so nulla; non conosco i partecipanti dei reality, non so chi gioca chi segna, chi vince e chi perde la domenica sui campi da calcio, ignoro del tutto la faccia della gente che sta sulle copertine e il motivo per cui abbia il diritto di starci. Non è una bella sensazione, faccio spesso la figura dello snob, dell’arrogante. Sembra che io mi atteggi, oppure che rifiuti di guardare determinate cose o di interessarmi a quello a cui tutti danno importanza per un non meglio identificato credo; le cose non stanno così. Il ragionamento nasce dopo. Io non seguo e non mi interesso semplicemente perché non mi piacciono, non resisto e dovrei sforzarmi per seguirle. Avrei più cose da dire e sarei più partecipere alle risate di gruppo, se fossi un fan delle trasmissioni, dei telefilm, del calcio, del gossip, degli amici, dei fattori, degli isolani, dei cantanti per ragazzine scalpitanti, dei fratellini, dei presentatori finti alternativi, della pubblicità, delle grandi marche e di una valanga di altre cose di cui veramente non me ne frega un cazzo!!! E solo ora mi rendo conto che alla fine hanno vinto loro, perché ne sto scrivendo proprio ora.